Venerdì Astronomia: Micronovae: esplosioni stellari in “miniatura”

Confrontate con eventi catastrofici come le supernove, sono esplosioni stellari in scala ridotta, potremmo dire in “miniatura”. Per identificare queste “piccole” esplosioni, gli astronomi hanno coniato un nome azzeccato: micronovae, frutto di violente esplosioni sulla superficie delle nane bianche. 

Ci sono diversi tipi di esplosione stellare: 

  • Tra le più conosciute ci sono le supernovae, che segnano la fine dell’esistenza di stelle di grande massa, quindi molto più grandi del Sole. Durante questi eventi astronomici, la stella può diventare centinaia di miliardi di volte più luminosa della galassia che la ospita, tanto da arrivare a risplendere più di essa.
  • Altri fenomeni ancora più catastrofici sono i lampi gamma, potenti esplosioni cosmiche. Sono radiazioni di alta energia (soprattutto raggi X e gamma) che durano da meno di un secondo, fino ad alcune ore. Sono dovuti al collasso di stelle particolarmente massicce, oppure allo scontro ed alla relativa fusione di due stelle di neutroni. 
  • Le nove, invece, sono quelle più note, esplosioni stellari il cui nome significa appunto “nuove”. Gli antichi ritenevano che tali fenomeni facessero pensare ad una stella “nuova” apparsa nel cielo. L’esplosione di una nova avviene in un sistema binario, formato da una nana bianca e da una stella normale, oppure da una gigante rossa. Se la distanza che le separa è breve, la nana bianca inizia a catturare materiale dagli strati più esterni della stella compagna. Tale gas rubato (soprattutto idrogeno) ad altissima temperatura finisce sulla superficie della nana bianca, che inizia a scaldarsi ulteriormente fino a raggiungere temperature che portano alla fusione dell’idrogeno in atomi di elio. Tali detonazioni coinvolgono tutta la superficie della nana bianca, che si rende brillante per varie settimane. 

 

Le micronovae, invece, sono esplosioni molto simili alle nove, ma con energie minori, circa un milionesimo rispetto ad una nova classica. 

L’intenso campo magnetico della nana bianca contiene il gas in caduta libera dalla stella compagna, in modo che l’esplosione si produca solo in una regione della superficie stellare. 

Anche la durata dell’esplosione è minore, alcune ore circa. 

Le micronovae sono un altro importante strumento per comprendere il comportamento dell’evoluzione stellare. L’Universo non smette mai di stupirci e mostrare un nuovo tipo di esplosione stellare, sfidando gli studiosi alla sua comprensione.